PONTEDERA – Installazioni d’arte del maestro Stefano Tonelli nei luoghi di aggregazione e nelle frazioni

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PONTEDERA – Installazioni d’arte del maestro Stefano Tonelli nei luoghi di aggregazione e nelle frazioni

Come lo stesso artista ha spiegato, ogni intervento ha in comune la volontà di “affidare un messaggio di spaesamento dei giorni bui della pandemia e di speranza nel tornare a sorridere. Le opere saranno dunque testimonianza storico-artistica del tempo che abbiamo vissuto ma anche un veicolo di speranza verso il futuro”. All’installazione delle opere collabora la Direzione dell’istituto Martin Luther King e la Pro Loco di Montecastello.

Stefano Tonelli è nato a Montescudaio dove vive e lavora, spostandosi spesso a Roma.Dal 1973 ha reso pubbliche le sue ricerche con esposizioni personali e collettive, performance e installazioni, libri e video film. Dalla metà degli anni ’80 sceglie una strada “contraria” ai flussi d’arte e della moda diventando spesso segno di “contraddizione”. Partecipa raramente ad esposizioni collettive ed interviene prevalentemente in eventi personali per meglio esprimere i suoi concetti e la propria ricerca artistica e spirituale. Usa tecniche e stili che appaiono differenti ma lo fa con straordinaria naturalezza e libertà. Negli ultimi dieci anni ha esposto in sedi prestigiose a Roma, Milano, New York, Berlino, Parigi, Amburgo, Madrid e Lisbona. Collabora con musicisti, attori e poeti che incontra nel suo “rifugio” di Montescudaio.

“Questa bella iniziativa – commenta l’assessore Mattia Belli – nasce dallo stretto rapporto che il festival “Sete Sois, Sete Luas” ha con la città, con il territorio di Pontedera ed in particolare con i luoghi qui identificati: Montecastello, Treggiaia (dove si svolge ormai regolarmente il festival da vari anni) e viale Piaggio dove è ubicata la sede stessa, il Centrum. Questa iniziativa vuole rafforzare questo legame mettendo a disposizione delle frazioni e degli spazi della comunità un’opera d’arte, e per ricordare, alle stessse comunità, il valore, le difficoltà e la rinascita del percorso che stiamo affrontando a causa della pandemia. Anche la frazione de La Rotta, dove il festival svolge annualmente attività, sarà coinvolta in un progetto artistico successivo in primavera. Voglio pertanto ringraziare – ha concluso Belli – il Festival “Sete Sois, Sete Luas” e il direttore Marco Abbandanza per la disponibilità su questo come sui futuri progetti artistici in cantiere, che coinvolgeranno vari punti della città.

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