Pisa – La città al 36° posto per qualità della vita

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Pisa – La città al 36° posto per qualità della vita

Pisa è la 36° città italiana nella classifica della qualità della vita 2020. E’ quanto emerge dallo studio, giunto alla 22ª edizione, realizzato dal quotidiano Italia Oggi e dall’Università La Sapienza di Roma che ha analizzato i 107 capoluoghi di provincia italiani. Rispetto allo scorso anno la città della Torre perde 5 posizioni. A livello nazionale la prima posizione è conquistata da Pordenone che precede sul podio Trento (in vetta nel 2019) e Vicenza. A livello Regionale Pisa si colloca in 4ª posizione, dietro Siena (10ª), Prato (25ª) e Firenze (31ª) e davanti ad Arezzo (48ª), Grosseto (58ª), Pistoia (61ª), Massa-Carrara (62ª), Lucca (67ª) e Livorno (69ª).

“Lo studio – si legge nel report – analizza in totale 9 dimensioni di analisi (affari e lavoro, ambiente, sicurezza sociale, istruzione-formazione-capitale umano, popolazione, reddito e ricchezza, reati e sicurezza, sistema salute, tempo libero) ognuna delle quali articolate in 16 sotto dimensioni e 85 indicatori di base che consentono di indagare in maniera approfondita i molteplici aspetti attraverso cui la qualità della vita si manifesta sui territori”.

La classifica restituisce i pregi e i difetti della nostra città già evidenziati nelle edizioni precedenti con buoni posizionamenti per quanto riguarda il sistema salute (7° posto contro il 6° dello scorso anno), tempo libero e turismo (14°) e affari e lavoro (15° contro il 7° dello scorso anno). Stabile il posizionamento occupato per quanto riguarda istruzione e formazione (33°). Passi in avanti per quanto riguarda l’ambiente (46° posto, contro il 51° dello scorso anno). Per quanto riguarda reddito e ricchezza Pisa si conferma nella fascia mediana della classifica (50°, 47° l’anno scorso), così come per la popolazione (61°, 69° lo scorso anno). Ancora male la sicurezza dove la città della Torre, pur guadagnando due posizioni, si posiziona al 92° posto.
„Discorso a parte infine per quanto riguarda la sicurezza sociale. Ai tradizionali 8 parametri di valutazione quest’anno se ne sono infatti “aggiunti altri 3 per catturare l’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica”. Una introduzione che di fatto ha prodotto in molti casi rilevanti variazioni rispetto agli scorsi anni. A guidare la classifica è infatti Imperia (lo scorso anno in 90° posizione). Pisa invece dal 29° posto al 63°“

 

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