Pisa – Dalla Regione 10 milioni di euro a sostegno degli scali di Pisa e Firenze

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Pisa – Dalla Regione 10 milioni di euro a sostegno degli scali di Pisa e Firenze

Fino a 10 milioni di sovvenzioni della Regione per compensare le perdite legate all’emergenza Covid. Il Consiglio regionale ha approvato ieri, 30 novembre, a maggioranza col voto favorevole di Pd, Iv e Forza Italia la legge che concede un ristoro a Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze. E anche se il testo raccoglie un consenso più ampio rispetto a quello del centrosinistra, non sono mancate alcune perplessità di fondo da parte di Fdi, Lega e Movimento 5 Stelle. Due sono in particolare i punti di scontro: le risorse non sono vincolate alla difesa degli attuali livelli occupazionali e il beneficio non viene esteso agli scali piu’ piccoli dell’isola d’Elba e di Grosseto.

Obiezioni che hanno spinto lo stesso governatore della Toscana, Eugenio Giani, a prendere la parola per rivendicare il provvedimento: “Noi interveniamo sempre e comunque laddove vi è l’interesse generale. Questa delibera – sostiene – va a valorizzare una realtà che offre servizi di linea. Chi non la vota significa che gliene interessa poco dei 7 milioni di persone che partono e arrivano in Toscana a Pisa e a Firenze”. Giani ha elogia la serietà di Toscana aeroporti: “È un soggetto privato che per la prima volta ha messo a disposizione in epoca pre-Covid 60 milioni per la nuova aerostazione a Pisa e più di 100 milioni per la nuova pista a Firenze. In questo caso stiamo parlando di un contributo della Regione di 10 milioni per un soggetto che è in grado di spendere sino a 200 milioni”.

Una difesa che, tuttavia, non persuade le forze di opposizione a partire dalla capogruppo del M5S, Irene Galletti: “Avevamo votato all’unanimità in Consiglio un atto che chiedeva di tutelare i lavoratori di Pisa e Firenze. Mi attendevo di trovare in questa legge qualcosa che specificasse la destinazione di questi soldi e invece non vi è alcun vincolo per la tutela dei dipendenti che stanno soffrendo più di tutti le conseguenze del tracollo del trasporto aereo”.

L’unica concessione da parte della maggioranza a questa rimostranza è la presentazione di un ordine del giorno. Ma a far indispettire i 5 Stelle, così come la Lega è anche il mancato riconoscimento economico per l’isola d’Elba, la cui funzione puoò rivelarsi particolarmente preziosa nei momenti in cui, causa meteo, sono impossibili gli spostamenti via mare. L’altro motivo di discordia è la quantificazione del danno, un punto sollevato dal consigliere di Fdi Alessandro Capecchi: “La legge trasforma il contributo che era di 5 milioni per gli investimenti, e di altri 5 per la liquidità in un vero risarcimento, presentando il Covid come una calamità naturale. Ad oggi, però, non esiste una vera e propria certificazione del danno, ma solo quanto scritto nel resoconto intermedio di gestione. In un’assemblea amministrativa un passaggio del genere sarebbe ‘attenzionato’ dall’Anac”.

“Non può passare sotto silenzio il cambio di governance da pubblico a privato del sistema aeroportuale toscano – ha sottolineato ancora Diego Petrucci, FdI. Abbiamo di fronte una vicenda in cui gli utili vengono privatizzati mentre, le perdite sono socializzate con il pubblico. Con questa delibera si danno 10milioni ad una società privata e la cosa non ci scandalizza, ma rappresenta un precedente molto particolare, visto che non si sostiene un settore ma una società che fino ad oggi ha disatteso qualsiasi impegno preso con la politica, sia su Firenze che su Pisa, dove non ha realizzato nessuno degli degli investimenti promessi da anni relativi all’ampliamento del terminal. Vorrei che la Giunta avesse chiesto risposte in merito prima di fare l’assegno”.

 

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