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Peccioli – Il Museo delle Icone Russe festeggia 20 anni

Sono ormai trascorsi venti anni dall’inaugurazione del Museo delle Icone Russe “F. Bigazzi”. Il 24 novembre 2000 Peccioli è entrata nel nuovo millennio con un evento che ha segnato in modo indelebile il suo futuro, il primo passo di un percorso coraggioso che ha posto la cultura al centro dello sviluppo territoriale. Con le sue peculiarità il Museo di Icone Russe ha in nuce tutte le caratteristiche che verranno sviluppate in venti anni di ininterrotta attività. Cuore e padre di tutte le iniziative culturali del Comune di Peccioli è luogo di dialogo per eccellenza: tra arte antica e contemporanea, tra cultura occidentale e orientale, tra passato e presente, tra locale e globale divenendo luogo di sperimentazione e volano per la promozione del territorio in Italia e all’estero. Per festeggiare questo importante compleanno il museo sarà ampliato con una nuova collezione di 52 preziose icone (51 in bronzo e 1 in osso datate tra il XVII e il XIX secolo della Russia centrale) donate da Giuseppe e Paola Berger. Nell’attesa che i visitatori possano godere della bellezza della nuova collezione, vogliamo festeggiare virtualmente questo importante anniversario riproponendo con un video, pubblicato sui canali social della Fondazione Peccioliper, le tappe più significative del percorso che ha assistito la nascita e la crescita del Museo. Il Museo delle Icone Russe è stato il primo museo a Peccioli a cui si sono aggiunti il Museo Archeologico nel 2004, il Museo Collezioni e Litografie – Donazione Vito Merlini nel 2006 e il Museo di Arte Sacra nel 2009. Ricordiamo che: Il Museo delle Icone Russe è luogo di conservazione. Nelle sue sale è possibile ammirare la Collezione “F. Bigazzi” di 60 pezzi unici, arricchita dal giugno 2007 dalla Collezione Belvedere che raccoglie 75 rarissime icone dipinte datate e firmate, i cui luoghi di provenienza sono, oltre alla Russia, l’Armenia, i Balcani, Costantinopoli, l’Estonia, Gerusalemme, la Grecia, le Isole Ionie, la Lettonia, il Monte Athos, la Romania, la Transilvania e l’Ucraina, e una raccolta di 75 icone di bronzo, unica in Italia. Dal 2013, con il nome di Museo di Palazzo Pretorio, è sede anche del museo Collezioni e Litografie – Donazione Vito Merlini e, a piano terra, dell’Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Peccioli. Il Museo delle Icone Russe è stato ambasciatore del territorio, in ambito nazionale e internazionale. Le collezioni di icone hanno viaggiato sia in Italia che all’estero, dall’America alla Russia, dall’Olanda a Malta. Attività culturali promosse dal Museo. Il Museo di Icone Russe è luogo di studio e approfondimento. Dal 2000 hanno avuto luogo 8 colloqui internazionali in cui sono state affrontate in anticipo sui tempi tematiche di tolleranza, di dialogo interreligioso. Nel 2002 fu fondata la Scuola e laboratorio di restauro di icone russe. Dal 2006 è stato inaugurato un ciclo biennale di esposizioni legate all’iconografia di un santo, studiata da esperti storici dell’arte russa e iconografi. Nel 2008 ha inoltre preso il via un nuovo ciclo di mostre dedicate alle tipologie iconografiche della Madre di Dio. Arte contemporanea. Il Museo delle Icone Russe è luogo di dialogo tra arte antica e arte contemporanea. Sono infatti ospitate permanentemente al suo interno le installazioni di Vittorio Corsini “Fonte” e “Chiacchiere”, nonché due opere degli street artists Emmeu e Pepsy. Dal 2008 ha avviato una collaborazione con l’AMACI (Associazione Musei di Arte Contemporanea Italiani) aderendo alla Giornata del Contemporaneo, inaugurando nel 2008 la mostra “L’Angelo Sigillato”, che metteva a confronto icone russe e interventi di artisti contemporanei, nel 2009 un’esposizione per celebrare il Centenario del Primo Manifesto del Futurismo dal titolo “Mario Sironi tra futurismo e metafisica. Quaranta opere dalla Estorick Collection, Londra” e nel 2010 la mostra “La figura e il ritratto nell’arte del XX secolo. Da Umberto Boccioni a Emilio Greco”. Nel 2012 ha ospitato una mostra fotografica per festeggiare i 60 anni della Coppa Sabatini, nel 2018 una mostra di 50 opere originali di Gino Gavioli, nel 2019 una mostra di 50 biglietti augurali di Mario Bortolato in arte Bort e nel 2020 una mostra di opere di Zerocalcare. La Fondazione Peccioliper e il Comune, passata la fase di emergenza, hanno intenzione di recuperare vecchi progetti e realizzarne altri forti della convinzione che le scelte fatte in passato siano state anticipatrici del futuro. A Peccioli il passato si proietta nel futuro.

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