Pisa – Anagrafe e Polizia Municipale in stato di agitazione

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Pisa – Anagrafe e Polizia Municipale in stato di agitazione

Mezzi della Polizia Municipale a Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, nel punto in cui Ilaria Naldini, di Terranuova Bracciolini, ha 'dimenticato'la figlia di un anno in auto prima di recarsi lavoro in Comune, 7 Giugno 2017. E' stata la stessa mamma, poi, all'uscita, dopo le 14, a trovare la piccola di 16 mesi, morta all'interno dell'abitacolo. Lo raccontano alcuni abitanti della piazza dove era parcheggiata la Lancia Ypsilon. ANSA/ BARBARA PERISSI - ALESSANDRO FORNI

Una gestione del personale allo sbando. E’ questo il pensiero dei capigruppo di minoranza in Consiglio comunale Gabriele Amore (M5S), Matteo Trapani (Pd), Francesco Auletta (Diritti in comune) e Antonio Veronese (Patto Civico) sulla situazione che si è creata all’interno del Comune di Pisa con lo stato di agitazione proclamato dalla Polizia Municipale, alla quale si sono aggiunti anche i lavoratori dell’Ufficio Anagrafe. Sono mesi che la gestione del personale e della macchina amministrativa è ormai allo sbando. Notizia di questi giorni le legittime rimostranze della Polizia Municipale che non è messa in condizione di svolgere il proprio lavoro – affermano i capigruppo – i punti centrali sono due: l’organizzazione e lo stato di abbandono dei lavoratori. Da mesi le RSU chiedono un incontro al sindaco che però non viene concesso. Uno stato dei luoghi della sede della Sesta Porta fatiscente e dove non viene garantito il diritto al lavoro salubre, un utilizzo della Polizia Municipale in modo propagandistico a sostituzione delle forze dell’ordine, una diminuzione dei lavoratori assegnati ai servizi interni. Tutto ciò in un isolamento con le altre forze di polizia, una mancanza di organizzazione e un utilizzo di facciata nella zona stazione senza alcun risultato e continue aggressioni per non utilizzo degli agenti nelle mansioni che sarebbero proprie. Un caos totale che deve essere subito chiarito e risolto”.

“A poche ore poi anche i dipendenti dell’Ufficio Anagrafe hanno rinnovato lo stato di agitazione in quanto da mesi la situazione risulta critica. Un problema sia di sicurezza dei lavoratori che di rispetto dei loro diritti – proseguono dalle minoranze – carenza di personale, mancanza di pannelli protettivi, più sedi distanti tra loro e impossibilità di godimento dello smart working per chi ha figli piccoli. Un’amministrazione che non solamente quindi sta annichilendo la nostra città sia culturalmente che economicamente ma che non riesce a curare nemmeno la sua macchina, i diritti dei suoi lavoratori. Per questo – concludono Amore, Auletta, Trapani e Veronese – chiederemo da subito di trattare l’argomento nel prossimo incontro dei capigruppo e nel prossimo Consiglio comunale”“

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