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In tutto il territorio comunale dalle ore 22.00 e fino all’orario di chiusura dei pubblici esercizi di somministrazione, così come previsto dalle normative nazionali e da quelle comunali in vigore, è disposto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi recipiente contenute; rimane consentita la somministrazione di bevande nei locali dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze;
E’ sempre vietato acquistare o comunque ricevere bevande alcoliche e non, da venditori su area pubblica sprovvisti delle autorizzazioni richieste per legge

Partiamo dal punto 2: come faccio a sapere che il venditore per la strada è in regola con la licenza? Gliela chiedo? Ci trasformiamo tutti in sceriffi ? E se mi mostra un pezzo di carta con un timbro del comune anche fasullo come faccio a sapere se è regolare o no. Non posso ricevere bevande il che significa che se per l’eccessivo caldo un amico mi porta una bottiglia d’acqua , non la posso prendere, oppure devo chiedergli la licenza? Il passaggio di una bottiglia da una persona ad un’altra è pur sempre una cessione, va sanzionata anche quella?

Punto primo esiste già una legge dello stato che dalle 24 sanziona la vendita per asporto, in questo periodo di grave crisi covid è proprio necessario colpire le attività commerciali e le loro famiglie in nome di un non ben precisato decoro urbano, soprattutto in considerazione che la città è vuota? Non sarebbe più logico far girare la polizia municipale, di sera e notte, anche in auto in varie vie della città, comprese quelle interessate dai furti degli ultimi giorni, per scongiurare o limitare i furti?

Questa ennesima ordinanza, che si accavalla su leggi già esistenti, ci sembra l’ennesima sparata, insieme a quella dell’antibivacco, per confondere i cittadini, senza tutelarli dai veri pericoli che li minacciano.

Giusti Federico

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