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Pisa – Il sindaco Michele Conti firma una nuova ordinanza

In tutto il territorio comunale, dalle ore 22 e fino all’orario di chiusura dei pubblici esercizi di somministrazione, è disposto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi recipiente contenute. Rimane consentita la somministrazione di bevande nei locali dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze”.

E’ quanto si legge nell’ordinanza del sindaco di Pisa Michele Conti, firmata ieri, 16 agosto e pubblicata sull’albo pretorio del Comune.

L’oggetto riguarda “Disposizioni urgenti a tutela del decoro urbano” e il periodo di applicazione parte da oggi, 17 agosto, fino al 31 dicembre.

Nel testo della stessa ordinanza si legge anche che “E’ sempre vietato acquistare o comunque ricevere bevande alcoliche e non, da venditori su area pubblica sprovvisti delle autorizzazioni richieste per legge”. In questo caso scatteranno multe salate per i trasgressori.

“L’ordinanza, in vigore da oggi e valida fino al 31 dicembre, segue in parallelo l’altra ordinanza emanata dal Sindaco in materia di decoro urbano, che prevede il divieto di sedersi, sdraiarsi e bivaccare su suolo pubblico, su arredi urbani di aree pubbliche o soggette a pubblico passaggio. Entrambi gli atti sono finalizzati a perseguire un’azione di contrasto a quei comportamenti che maggiormente impattano sul decoro urbano e la vivibilità delle aree pubbliche cittadine, creando fenomeni di degrado”, ha spiegato il Comune.

“Nel caso specifico, l’ordinanza in questione parte dal presupposto che il consumo itinerante nella pubblica via di bevande alcoliche in contenitori di plastica, latta e vetro, favorisce l’abbandono delle bottiglie in strada, che costituiscono, oltre a motivo di degrado soprattutto nelle piazze e nelle zone storico-monumentali del centro storico, un pericolo per la pubblica incolumità, nel caso dei contenitori in vetro. L’atto è finalizzato inoltre a contrastare ancora più efficacemente la vendita abusiva di bevande alcoliche in area pubblica: l’ordinanza introduce infatti specifiche sanzioni pecuniarie da 50 a 500 euro per chi contribuisce a incentivare forme di commercio illegittimo, ovvero per chi acquista o riceve bevande da venditori abusivi. Per la violazione del divieto di vendita per asporto è prevista invece una sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro a carico del gestore del pubblico esercizio”.

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