Pisa – Il servizio autobus tra questione morale efficienza ed equità economica

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Pisa – Il servizio autobus tra questione morale efficienza ed equità economica

autobus

La scelta di una gara, voluta fortemente da comuni e regione, per l’assegnazione dei servizi di trasporto pubblico con un unico lotto regionale si e trascinata per anni ed ha portato ad uno scontro politico giudiziario fra i rappresentanti dei comuni e la Regione Toscana che non è accettabile .

A suo tempo il P.S.I. pisano fu critico sui processi di concentrazione messi in atto nel settore che avrebbero portato non solo alla fine di storie aziendali positive come il Consorzio Pisano Trasporti , ma che avrebbe anche allontanato gli Enti Locali, il territorio dalle scelte di merito.

Nel periodo transitorio la gestione della aziende a prevalente partecipazione degli Enti Locali non è stata delle migliori come a più riprese hanno rilevato le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori ed e giunto il momento, se la gara si e svolta nei termini previsti dalla normativa, di procedere all’assegnazione definitiva dell’appalto per evitare che i cittadini continuino a pagare in termini economici e di servizio una situazione paradossale di conflitti legali, ora con le reciproche denunce, non solo civili ma anche penali.

Con l’esposto del Consorzio CTTN che non accetta di aver perso la gara e la denuncia della Regione all’attuale gestore si è scritto un nuovo capitolo di una storia che sembra non avere fine ma che ritarderà sicuramente il rilancio del trasporto pubblico locale  a danno di tutti i cittadini in particolare le utenze studentesche alla riapertura settembrina delle e dei lavoratori.

Resta il fatto eclatante di uno scontra fra i gestori delle aziende pubbliche dei trasporti locali (tutti indicati dal PD ) e la Regione (monocolore PD ) che ha portato ad una “Querelle de Brest” senza esclusione di colpi tutto interno ad un partito che in ogni occasione rinnova la sua vocazione a farsi Stato Totalitario e che rischia di portare al collasso il settore dei trasporti come sta purtroppo verificandosi in altri settori come ad esempio nei rifiuti .

Gli enti locali azionisti di maggioranza di CTT nord pur in presenza di questo duro contrasto fra aziende a maggioranza pubblica ed a direzione privata e la Regione Toscana non si sono preoccupate nemmeno di esercitare il loro diritto di indirizzo politico; non aiuta certo in questo compito il sistema di scatole cinesi messo in piedi dall’attuale regime che scherma la sua azione con ben 13 aziende partecipate.

Oggi vi è la necessità di verificare nei consigli comunali l’impatto che avrà un eventuale l’assegnazione dell’appalto ad Autolinee Toscane sia sotto il profilo economico che del servizio per i cittadini con una discussione democratica e partecipata.

 

Segretario provinciale P.S.I.

Carlo Sorrente

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