Pisa – Imprenditori e commercianti di via Maiorca sulla questione della chiusura al traffico della strada.

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Pisa – Imprenditori e commercianti di via Maiorca sulla questione della chiusura al traffico della strada.

Ieri sera ho partecipato ad una riunione di imprenditori e commercianti di via Maiorca sulla questione della chiusura al traffico della strada.

Ringraziando l’amico Andrea Bottai dell’invito, ho rammentato che con lui ci siamo trovati a discutere “in loco” della cosa palesando le mie perplessità, ho ricordato che inoltre che non ho interessi economici di nessun genere se non quello di svolgere il mio mandato.

Sappiamo tutti che la situazione economica non è rosea e chele intenzioni dei proponenti erano quelle di far decollare una stagione estiva drammatica, ecco perché ho riportato nel “Palazzo” le istanze, le richieste, ho partecipato due riunioni ed ho portato la 1° Commissione che presiedo in Piazza Baleari per un primo approccio con la nuova viabilità dovuta al rifacimento della piazza.

La suggestione di via Maiorca chiusa, riqualificata, magari poi a senso unico è un sogno che ho da sempre, almeno da quando vidi molti anni fa un bel progetto di Carlo Grassini in merito, un sogno appunto sul quale dobbiamo far convergere i nostri interventi.

Su tutto però pesa una carenza strutturale dovuta alla mancata realizzazione di una strada legata all’urbanizzazione del Porto che colleghi la prima rotatoria e il campo sportivo di via Ivizza creando una zona di parcheggi che ci permetterebbero di fare quello che vogliamo sulla parte nord dell’abitato di Marina da raccordare con il Porto stesso.

Senza questa strada a mio giudizio non si posso mettere in campo altre iniziative.

Detto questo è chiaro che il sottoscritto non dispone, ma propone, non ordina, ma legge e si informa per poi suggerire quindi ho detto che qualora si risolvessero i problemi esposti per me non c’è difficoltà a fare sperimentazioni.

Certo è che si devono affrontare delle questioni spinose:

segnaletica orizzontale e verticale da rifare, perdita di 160 posti auto da ritrovare, una viabilità da riprogettare con strade a senso unico che diventano improvvisamente a doppio senso, percorsi di autobus che cambiano con lo spostamento di almeno 4 fermate dei bus che non sono in capo al Comune, ma alla Regione, corsie preferenziali in contromano per far ritrovare il percorso al bus all’interno dell’abitato…Tutto questo ha bisogno di tempo e … soldi!

Realisticamente credo che non sia attuabile, comunque riporterò le volontà espresse nelle sede dovute.

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