Scuola – QUALE SCUOLA? QUALE CULTURA?

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30 June 2020
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Scuola – QUALE SCUOLA? QUALE CULTURA?

Riprendendo il ragionamento “intorno alla Scuola” indichiamo dei “punti di riferimento” da condividere seguendo un filo logico.

La Scuola ha tra i suoi elementi “connaturati” la “cura della memoria” mediante lo studio della Storia dell’uomo e della Natura. La Scuola ci insegna ad aver cura della “memoria” in tutti i sensi, ci educa a studiare e capire gli eventi del passato per agire consapevoli nel presente e operare scelte di miglioramento nel futuro, per ciascuno di noi, per le presenti e le future generazioni.

La persona umana può dirsi tale se conosce la propria storia e quella del mondo in cui vive: un individuo senza memoria, senza storia, senza un passato è ridotto a un involucro privo di anima, una entità manipolabile e utilizzabile anche per scopi biechi. La consapevolezza della persona di poter agire e operare nella Storia è ciò che consente alla persona di agire come “umanità”: è un principio contenuto nel concetto di “uomo artefice del proprio destino”, espressione di un umanesimo che riconosce all’essere umano la dignità di persona consapevole.

La Scuola ha nella sua mission quello di educare alla coscienza di sé, dell’altro e del mondo, educare alla comprensione di ciò che è bene e di ciò che è male, educare alla coscienza civica, al rispetto di sé e degli altri, alla ricerca del senso della Giustizia, della Solidarietà, della Libertà e di altri Valori che – ancora oggi – sono così ben esplicitati nella Costituzione Italiana.

La Scuola  deve garantire la qualità degli apprendimenti, la conoscenza, la cultura, educare all’amore del sapere e alla capacità di “imparare a imparare” nel tempo: la trasmissione del sapere – verso tutti – è la condizione per consolidare il tessuto sociale  e migliorare il livello di apprendimento, migliorando contestualmente il livello economico dello Stato e il senso etico dello Stato. Se la Scuola gode di adeguati spazi e dispone di idonee risorse economiche, per migliorare il sapere degli studenti, al contempo lo Stato può vedere elevarsi il livello di competenza dei cittadini e – proporzionalmente ovvero più che proporzionalmente – il  miglioramento economico e del tessuto sociale.

La Scuola è empatia e solidarietà: Don Milani nella sua nobile missione educativa ci ha trasmetto il principio “I care”, “ho a cuore, ci tengo al mio  prossimo come a me stesso”. La Scuola – quindi – educa alla condivisione e al dialogo, collaborando con la famiglia – per  garantire la migliore crescita bio psico sociale dell’alunno/studente, alla luce anche del “patto educativo” previsto dalla vigente normativa – e con tutti gli Enti pubblici e privati con i quali sia possibile aprire un reale dialogo educativo.

La Scuola educa alla “cittadinanza attiva”, al dialogo, al confronto dialettico, al rispetto di diritti di ciascuno e di tutti, al rispetto dei diritti di libertà, giustizia e dei principi etici.

E’ lo Stato che deve avere le idee, gli strumenti e la lungimiranza per garantire una Scuola ricca di risorse – materiali e umane –  di spazi e di momenti di aggregazione anche oltre la didattica.

Se uno Stato impoverisce la scuola  impoverisce le persone e la società tutta attivando un “circolo vizioso” perverso e disumano. Pertanto la Mission dello Stato – per quanto concerne la Scuola – è molto chiara:  gaarantire scuole di ogni ordine e grado, l’elevazione culturale del cittadino togliendolo dal buio dell’ignoranza.

C.L.

 

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