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Pisa – E Rotatoria sia

Ricevo un messaggio dall’amico Alessandro Scotti che dice: “A San Piero stanno lavorando sull’incrocio maledetto”.

Mi sono fiondato a vedere, ho parlato con i responsabili del cantiere avendo al conferma: i lavori della rotatoria sono iniziati!

Ho subito postato sui social una fotografia, ma mi piace ricordare tutta la vicenda.

La pericolosità dell’incrocio era salita alla cronache locali già nel 2008 quando l’Università di Pisa mise a disposizione degli enti un progetto dell’opera che da subito apparve di difficile realizzazione a causa delle varie competenze sull’area.

Appena entrato nel 2010 nel CTP del Litorale presi a cuore la questione della rotatoria che di San Piero iniziando a chiedere lumi agli assessori del momento che brancolavano nel buio, convinto che l’opera fosse uno di quei nodi che dovevamo sciogliere per la viabilità da e per il Litorale.

Nel febbraio 2013 con l’amico Fabio Rossitto facemmo anche un piccolo cortometraggio che documentava la pericolosità dell’incrocio chiedendo impegni alla prima amministrazione Filippeschi.

Entrando dell’estate del 2013 a far parte del Consiglio Comunale, iniziai l’opera di sana opposizione martellando la seconda giunta Filippeschi.

Ad una prima interrogazione del luglio 2013 rispondeva l’assessore Gay che faceva una stucchevole cronistoria: dalla richiesta ad ANAS di Filippeschi nel 2009 bissata dallo stesso assessore nel 2011 che coinvolgeva anche la Provincia, al 2012 quando Filippeschi scriveva al ministro Passera a seguito di una stimolante mozione consiliare, alla Conferenza dei Servizi del settembre 2012 in cui non si dipanava la diatriba delle competenze e rimandava di anni la costruzione, arrivando al luglio 2013 nel vertice in Prefettura per la sicurezza stradale dove venne firmata una convenzione tra ANAS e SALT …

Si dichiarava: “la rotatoria si farà a breve”…prima dell’estate 2014”.

Quando venne discussa una ulteriore interpellanza del luglio 2014 con le stesse richieste, l’assessore Gay disse e mai avrebbe chiesto al sindaco Filippeschi di fare una “ordinanza contingibile e urgente “ per fare la rotatoria perché non di competenza comunale e non voleva essere indagato, risposi che ne sarei onorato di essere indagato se la cosa fosse servita a salvare solo un incidente delle decine avvenuti anche mortali.

Nel 2015 tornai all’attacco con una interpellanza a giugno e con un’interrogazione in agosto, dopo la notizia di un nuovo gravissimo incidente, e dopo gli annunci trionfali di inizio stagione che si limitarono ad alcuni interventi tampone per l’incrocio con nuovi segnali, rallentatori e display luminosi.

Solo a Natale 2015, durante la cerimonia degli auguri, Sindaco Filippeschi disse in merito pensiamo a iniziative clamorose” delle quali chiesi conto con un’altra interrogazione del gennaio 2016, ma che non arrivarono fino a luglio dello stesso anno quando il CTP2 organizzò una manifestazione sull’incrocio della morte.

Partecipai di persona reggendo uno striscione che diceva: “PER LA SICUREZZA ROTATORIA SUBITO”, insieme a tanti personaggi che sono spariti oggi dalla vita politica pisana.

Ma la vicenda dilaniata dai rimpalli ministeriali con l’incertezza dei fondi stanziati è andata avanti almeno fino al gennaio 2018 quando ad un question time del sottoscritto, l’ex-assessore Serfogli dichiarò che il ministero aveva dato il benestare per l’opera, che stavano attendendo che il decreto fosse comunicato alla SALT, che poi di doveva procedere con l’assegnazione dei lavori e che questo poteva avvenire “nelle prossime settimane”.

Le elezioni dell’estate 2018 misero fine a questa manfrina e il Sindaco Conti annunciò che si era speso personalmente insieme all’On. Zielo e che i lavori sarebbero partiti il prima possibile.

A gennaio 2020 i consiglieri del PD vollero discutere in Consiglio Comunale una mozione pretestuosa, una mielosa apologia dell’operato delle loro giunte precedenti che non erano riuscite nell’intento della costruzione della rotatoria, atto che chiedeva incredibilmente conto dei ritardi.

In piena emergenza covid la consigliera regionale Alessandra Nardini, che mai si era occupata della vicenda, forse non lucida visto che aveva passato la quarantena ad “appiccicare” il simbolo del PD alle mascherine, interveniva appropriandosi meriti altrui in modo ridicolo, millantando lo sblocco del cantiere.

La verità era che il Sindaco Conti aveva seguito personalmente la vicenda e i lavori non partivano a causa dei problemi sulla gara d’appalto aggiudicata poi al secondo arrivato.

La pandemia poi ci ha messo del suo e in questi giorni infine, dei personaggi squallidi scrivevano che niente era cambiato in città a partire dalla rotatoria.

Oggi l’epilogo

Maurizio Nerini

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