Cascina – Betti (Csx): Sulla Moschea il fallimento di un’intera classe dirigente

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Cascina – Betti (Csx): Sulla Moschea il fallimento di un’intera classe dirigente

La sentenza del Tar sulla moschea decreta il fallimento del modo di amministrare leghista, a Pisa come a Cascina. È un intero gruppo dirigente a uscire sconfitto, un gruppo dirigente che pare aver a lungo pensato di poter affrontare temi importanti con slogan elettorali e con scelte poco rispettose anche di diritti acquisiti, come si è dimostrato in questi giorni. È giusto che la comunità islamica chieda oggi fatti e non parole, come è giusto che un intervento da lungo atteso, come la costruzione del nuovo stadio, possa essere realizzato in tempi brevi e certi. Senza bisogno di manifesti ideologici di copertura. “Dovranno passare su cadavere Lega”, affermava nell’ottobre 2018 l’onorevole Edoardo Ziello. Il punto è che non si tratta di passare su cadaveri, ma di agire secondo le norme e senza cercare scorciatoie. In quel momento il deputato era anche assessore a Cascina e aveva responsabilità di partito. Era la stagione delle idropulitrici, usate per bagnare i luoghi in cui sedersi all’aria aperta, era la stagione in cui Susanna Ceccardi, sindaca a Cascina, riteneva di poter risolvere il problema sicurezza distribuendo spray al peperoncino. La stagione in cui diventava evento anche il piantare ciclamini nelle aiuole. In sintesi, la stagione in cui la Lega prometteva soluzioni semplicistiche a problemi complessi. Anche un’onda forte però, prima o dopo, trova gli scogli e inizia a ritirarsi. E in questo caso gli scogli per l’onda leghista sono divenuti i temi amministrativi e i bisogni dei cittadini. Lo scoglio di una visione di lungo termine che non c’è, né a Pisa né a Cascina. Amministrazioni senza sguardo sul futuro, come dimostrato anche dall’affrettata elaborazione del Piano Strutturale dei due Comuni. Forse la richiesta dei pisani ai cittadini di fede islamica dovrebbe essere diversa. Non un rifiuto e, visto che anche i maggiori monumenti medievali della città hanno influenze bizantine e arabe, l’obiettivo comune dovrebbe essere quello di un edificio che rappresenti un ampliamento significativo del patrimonio culturale urbano.
Michelangelo Betti, candidato sindaco per il centrosinistra a Cascina

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