Toscana – Le regole per tornare al lavoro

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Toscana – Le regole per tornare al lavoro

Oltre all’ordinanza che stabilisce come, da domani, la sanità inizierà gradualmente a tornare alla normalità, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato un altro provvedimento, anch’esso valido da domani, che stabilisce le regole per la ripartenza in sicurezza in tutti gli ambienti di lavoro, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Sono esclusi dall’ordinanza, invece, i cantieri e la sanità.

La nuova ordinanza, la numero 48, sostituisce interamente la precedente numero 38.

Tra le novità principali, c’è la conferma dell’obbligo di mantenere la distanza interersonale di 1,8 metri, superiore cioè a quella stabilita dal governo che prevede la distanza di un metro. Rossi, al proposito, ha detto di prendere atto “che il governo ha stabilito cose diverse. Non voglio assolutamente penalizzare né le imprese né i cittadini della Toscana su una scelta che si riferisce a tutto il territorio nazionale. Resto tuttavia della convinzione che per tutelare la salute propria e degli altri sia meglio mantenere una distanza superiore, di almeno un metro e ottanta. Sulla distanza di un metro sarebbe più appropriato parlare di ‘limite di vicinanza’ come tutti possono facilmente comprendere. Per questo ribadisco il mio invito a mantenere comunque un distanziamento di almeno 1,8 metri”.

Vediamo quindi, i principali punti della nuova ordinanza che entrerà in vigore domani con l’inizio della Fase 2.

Raggiungimento del posto di lavoro. L’ordinanza ripete il corretto modo di utilizzare i mezzi pubblici stabiliti nell’ordinanza stabilito nel provvedimento emanato ieri (vedi articolo correlato): obbligatorio indossare mascherina obbligatoria e guanti. Preferibile l’uso della bicicletta e dei mezzi elettric.

Sul posto di lavoro è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica ed è consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e, dove non è possibile tenerla, l’uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione individuale previsti dai decreti nazionali.

Misurazione della temperatura. I datori di lavoro dovranno attrezzarsi per misurare la temperatura corporea dei dipendenti prima del loro ingresso al lavoro e dovranno assicurare la presenza di dispenser per favorire la frequente pulizia delle mani, così come la disinfezione degli ambienti almeno una volta al giorno e ad ogni cambio di turno, garantendo il maggior ricambio d’aria possibile.

Sanificazione. Gli adempimenti di sanificazione devono essere registrati su supporto cartaceo o informatico, certificandoli attraverso un’autodichiarazione.

Mense aziendali. Nelle mense aziendali deve essere garantita la distanza di almeno un metro, ma è consigliata quella di 1,8 metri. E’ necessario sanificare i tavoli dopo ogni singolo pasto. Per evitare assembramenti è consentito il consumo del pasto anche presso il proprio posto di lavoro.

Esercizi commerciali che riaprono. Valgono le regole precedenti a cui si aggiungono quelle sugli accessi secondo gli spazi disponibili: se inferiori ai 40 metri quadrati è possibile accogliere un solo cliente alla volta. Per gli altri la distanza consigliata è di 1,8 metri. Quella minima è di 1 metro. Le stesse misure circa la distanza da mantenere e la sanificazione delle mani valgono anche per i mercati all’aperto.

Pannelli di separazione. Dove possibile devono essere posizionati pannelli di separazione tra gli addetti e gli utenti. All’ingresso devono essere posizionati dispenser per permettere la sanificazione delle mani, che è obbligatoria. L’ingresso è consentito solo a chi indossa la mascherina che copra bocca e naso. L’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare con l’eccezione dei bambini e dei non autosufficienti. I clienti devono provvedere alla pulizia preventiva dei carrelli o dei cestelli che utilizzano.

Uffici pubblici e privati. Le stesse norme igieniche e quelle relative al numero delle prsone ammesse valgono anche per l’accesso agli uffici pubblici e privati e agli studi dei liberi professionisti.

Protocollo di sicurezza anti-contagio. I datori di lavoro hanno l’obbligo di redigerlo e di compilarlo online entro il 6 maggio nell’apposita sezione del sito della Regione. Lo stesso vale per tutte quelle attività che sono aperte a partire dal 18 aprile, il cui formulario deve essere compilato online entro il 18 maggio. Per le altre attività il protocollo deve essere compilato entro 30 giorni dalla riapertura. Le Pubbliche amministrazioni non sono tenute a farlo.

Controlli. I servizi regionali che si occupano di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro verificano il rispetto di quanto previsto da questa ordinanza, che fa cessare l’efficacia di quanto previsto dall’ordinanza n. 38, che sostituisce interamente.

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