Pisa – Italia Viva Pisa: un aiuto per il mondo dell’Ippica

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Pisa – Italia Viva Pisa: un aiuto per il mondo dell’Ippica

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in diretta tv annuncia le linee guida della fase 2 ha affermato che “L’Italia riparte, riaccende le luci e i motori delle aziende”, ma fra tutti i settori citati uno è stato totalmente ignorato ed è quello dell’ippica.

Come Italia Viva Pisa, dice il coordinatore Antonio Colicelli, sottolineiamo come il settore senza alcun incasso non riuscirà a sostenere i costi di mantenimento dei cavalli e delle strutture funzionali, le corse dei cavalli, oltre ad essere manifestazioni sportive, sono l’ultimo tassello di una filiera produttiva che dà sostentamento a migliaia di famiglie. Un proprietario di cavalli ha come unica fonte possibile di guadagno le corse stesse. Se il proprietario non ha la possibilità di percepire un utile, non può pagare il proprio allenatore, che a sua volta non può pagare il suo personale, così come i suoi fornitori, portando l’intero settore ad un inevitabile default.

L’ippica è un settore che in Italia da lavoro a 60.000 addetti diretti e che per Pisa rappresenta un comparto strategico che conta circa 800 addetti per 500 cavalli e che vede ogni anno la presenza di decine di migliaia di visitatori del nostro ippodromo.

Un documento concernente il protocollo per lo svolgimento delle corse a porte chiuse era già stato stilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ma è poi rimasto sul tavolo.

Chiediamo quindi al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, un forte intervento a favore del mondo dell’ippica per iniziare a dare una prospettiva e qualche certezza per evitare la fine di un settore cosi strategico e di adoperarsi, ancora con più forza, perché nei prossimi interventi del governo anche questo comparto riceva il giusto interesse.

Chiediamo che si riprenda un tavolo tecnico con tutte le componenti del mondo dell’ippica per poter mettere a punto un protocollo che porti ad una ripresa delle corse, nel pieno rispetto delle normative in vigore, seguendo quanto sta già avvenendo in altre parti d’Europa, in Francia la ripartenza è prevista dall’11 maggio in base a rigide regole.

Inoltre, chiediamo se non sia il caso di approvare un aumento del numero di corse per giornate e il relativo montepremi associato alle singole corse, così che l’intero ammontare previsto per l’anno in corso possa essere distribuito.

Crediamo che proprio l’esperienza di Pisa, nell’ultimo fine settimana di corse a San Rossore, possa portare ad immaginare come sia possibile una ripresa in tempi rapidi svolgendo il normale programma di corse in tutta sicurezza. I grandi spazi degli ippodromi permetterebbero il mantenimento delle dovute misure di distanziamento sociale in ogni fase dell’attività sportiva, evitando possibili contagi e tutelando la sicurezza di lavoratori e fantini, che non hanno mai cessato, ricordiamo, nonostante tutto di accudire ed allenare i cavalli.

Lo svolgimento delle gare a “porte chiuse” garantirebbe la sopravvivenza del settore.

Antonio Colicelli

Coordinatore ITALIA VIVA – Provincia di Pisa

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