PISA – Nella fase 2′ sarà necessario investire per il trasporto pubblico “gratuito”

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PISA – Nella fase 2′ sarà necessario investire per il trasporto pubblico “gratuito”

Pensa alla prossima ‘fase 2’ Diritti in Comune, tema acceso nel dibattito pubblico. C’è però un aspetto “completamente trascurato dal Governo, dalle Regioni e anche dei Comuni” secondo il gruppo politico in Consiglio Comunale: la mobilità.

“In relazione alla decisione del Governo di riaprire alcune attività quali librerie, negozi per neonati etc – scrive la lista – la Regione Toscana invita a recarsi al lavoro preferibilmente con la propria auto privata. E non è la sola a proporre questa soluzione. Così però si persegue un modello di sviluppo insostenibile: occorre essere consapevoli che la fine delle restrizioni pone un problema grave di impatto del traffico nelle città italiane. E’ un’emergenza che va affrontata preventivamente ed urgentemente”.

A pagare su tutti i fronti è il trasporto pubblico: “Nei fatti l’uso in queste settimane è quasi completamente scomparso sia per le disposizioni di riduzione del contagio, ma anche per la paura e sfiducia dei cittadini nei confronti di un sistema pubblico che in tantissime città era già quasi al collasso a causa di anni di privatizzazione, tagli e mancanza di investimenti sui mezzi e sul personale (per non parlare dei treni per i pendolari, spesso ridotti a veri e propri carri bestiame). Oggi anche questo nodo, come quello dello smantellamento della sanità pubblica, viene al pettine. E’ facilmente prevedibile che nel momento della riapertura delle attività, al di là delle indicazioni degli enti, le persone, specialmente le più vulnerabili, saranno costrette ad usare quasi esclusivamente la loro auto, ma il tema degli spostamenti in sicurezza e del diritto alla mobilità non possono essere scaricati sulle singole persone! Chi non ha un suo mezzo come potrà lavorare?”.

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