PISA – Ripubblichiamo le persone decedute in provincia di Pisa per Covid-19.

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PISA – Ripubblichiamo le persone decedute in provincia di Pisa per Covid-19.

Ripubblichiamo le persone decedute in provincia di Pisa alla vigilia pasquale dopo molte sollecitazioni. Alcune con foto altre senza nella speranza di non aver dimenticato qualcuno e, nel caso ce ne scusiamo in anticipo. Distanziati dalle lacrime ma noi vogliamo consentire a tutti di ricordarli e piangerli in silenzio.

Giovanni di Noia, 79 anni, di Pisa. È morto l’8 marzo all’ospedale Cisanello. L’uomo era stato ricoverato a Malattie infettive il 5 marzo. Giovanni di Noia è stato il primo paziente a morire in Toscana. Aveva una situazione clinica già compromessa.

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Irio Nicolai, 93 anni, era originario di Carrara ma viveva a San Giuliano Terme. Nicolai è morto all’ospedale Cisanello il 18 marzo. Aveva un quadro clinico già compromesso. “Aveva qualche problemino di salute – racconta il genero – non sappiamo spiegarci come possa essere stato contagiato”.

 

Vincenzo Mellace

Vincenzo Mellace, 87 anni, di Pisa. Era un ex dipendente dell’Asl e aveva origini calabresi. Ex operatore della vigilanza sanitaria dell’Asl, in pensione dal 1998, Mellace viveva nel quartiere Cep. Conosciutissimo in città non solo per il suo lavoro, era uno dei clienti fissi e storici del bar Enrico sull’Aurelia. Mellace aveva iniziato a sentirsi male domenica 8 marzo. È morto martedì 17 marzo all’ospedale Cisanello dove era stato ricoverato.

 

Graziella Gorini

Graziella Gorini, 69 anni, di Montopoli Valdarno. Una vita dedicata all’assistenza e votata ai sacrifici. Graziella abitava a Capanne e si era occupata degli anziani lavorando in una casa di riposo come operatrice sanitaria. Poi le sue condizioni di salute si erano fatte più difficili, come ha raccontato il figlio. Dopo una vita di famiglia e lavoro, era arrivata una malattia: Graziella era costretta a sottoporsi alla dialisi e questo l’aveva indebolita. Ma ha sempre guardato avanti, con forza e spirito, fino all’ultimo. È morta all’ospedale di Empoli, il 14 marzo. – L’ARTICOLO

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Mario Mannucci, 78 anni, di Pisa, ferroviere in pensione. L’uomo è morto tra il 17 e il 18 marzo nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Cisanello. Mannucci era nato a Pisa e viveva nel quartiere di porta a Lucca.

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Carolina Moroni, 97 anni, di Orentano, è morta la mattina del 19 marzo. Era ricoverata all’ospedale San Giuseppe dal 14 marzo. La donna era ospite della Rsa Le Vele a Fucecchio. La famiglia colpita da questo lutto è molto nota, sono pasticceri e avevano un’attività a Roma.

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Emilia Lotti, 84 anni, nata a Pontedera. La donna è morta il 20 marzo all’ospedale di Pistoia.

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Fernanda Giometti, 78 anni, di Pisa, era ricoverata all’ospedale Cisanello. È morta il 20 marzo. –

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Anna Guiggi, 75 anni, di Peccioli ricoverata al San Luca di Lucca. È morta il 20 marzo.

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Tre uomini pensionati morti all’ospedale Cisanello di Pisa il 19 e il 20 marzo.

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Fabio Castellini

Fabio Castellini, 76 anni, di Casciana Terme. «Siamo stati costretti a lasciarti solo, non abbiamo potuto combattere con te». È il ricordo straziante della nipote Monica. Castellini viveva da solo a Casciana Alta. Ex operaio Motofides, in pensione da molti anni, è stato un amico per generazioni di compaesani. Innamorato dello sport, aveva la Juventus e il Pontedera nel cuore. Tutti a Casciana lo chiamavano “Fagiolo”: se n’è andato senza il saluto del suo paese che l’ha sempre visto come una delle sue “anime”.

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Tadjuidje Kamdem Christin

Tadjuid-je Kamdem Christin, 29 anni, viveva a Ghezzano nel comune di San Giuliano Terme. Era partito da Camerun: destinazione Pisa. Qui si era iscritto alla facoltà di Scienze Agrarie. Voleva laurearsi ma una polmonite acuta gli ha impedito di realizzare il suo sogno. Viveva a Ghezzano (San Giuliano Terme) ed era un membro molto attivo dell’associazione degli studenti camerunensi. Trasportato il 14 marzo all’ospedale Cisanello è morto nella notte tra il 22 e il 23 marzo. Il rettore Paolo Mancarella ha annunciato che la laurea tanto voluta da Christin ci sarà.

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Pietro Milella, 85 anni, di Pisa, morto tra il 22 e il 23 marzo.

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Giannino Liut, 81 anni, di Pisa, è morto tra il 22 e il 23 marzo all’ospedale Cisanello. Il ricordo della famiglia: “Un nonno dolce, legatissimo ai tre nipoti”.”Mio padre – racconta la figlia – stava bene, era un “baby-sitter” eccellente”.

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Paolo Ammannati

Paolo Ammannati, 75 anni, di Santa Lucia (frazione di Pontedera). È morto domenica 22 marzo all’ospedale Cisanello di Pisa. Per anni aveva lavorato come fotografo nel negozio di famiglia poi era diventato il gestore del circolo di Santa Lucia. Era sposato e aveva due figli.

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Uomo, 86 anni, residente nel comune di Cascina. È morto tra lunedì 23 e martedì 24 marzo.

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Uomo, 84 anni, di Santa Croce sull’Arno. È morto tra lunedì 23 e martedì 24 marzo.

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Uomo, 92 anni, di San Miniato. È morto tra lunedì 23 e martedì 24 marzo.

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Donna, 98 anni, era ospite dell’rsa Leoncini di Pontedera. Da alcuni anni era completamente inferma. I familiari l’hanno vista l’ultima volta il 9 marzo. La donna è morta il 22 marzo.

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Marino Martelli, 78 anni, di Vecchiano.

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Graziano Tinacci, 84 anni, di Santa Croce sull’Arno. Sposato con Rina, lascia un figlio, Alessandro. Era un ex operaio del settore conciario: è deceduto mercoledì 25 marzo all’ospedale di Empoli.

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Uomo, 93 anni di San Miniato. È morto mercoledì 25 marzo all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

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Antonio Marini, 81 anni, originario del comune di Barberino Tavarnelle. È morto a Cisanello mercoledì 25 marzo.

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Morena Cerrai

Morena Cerrai, 82 anni, di Migliarino. Ha iniziato ad accusare i primi sintomi il 21 di marzo e se n’è andata in una settimana. Rimasta orfana dei genitori quando era giovane, aveva preso in casa con sé il fratello Mario quando lui aveva 16 anni e lo aveva cresciuto come poi ha fatto con i suoi due figli, Paolo e Daniele Vannozzi, quest’ultimo presidente della Pubblica assistenza. È morta nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 all’ospedale Cisanello di Pisa dove era stata ricoverata.

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Brunero Pagni, 78 anni, Santa Maria a Monte. È morto venerdì 27 marzo all’ospedale Cisanello di Pisa. Ex poliziotto è morto il giorno dopo in cui il figlio Dario, ex presidente della Pro Loco, ha lasciato l’ospedale dopo essere stato dichiarato guarito dal Covid-19. Brunero era un uomo molto attivo nella comunità, dalla parrocchia alle associazioni. Aveva seguito anche un corso per soccorritore. Lascia la moglie Renza e i figli Dario e Mauro.

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Lucio Speranzini, 68 anni, di Putignano. Era un imprenditore, titolare di una ditta di manutenzione immobiliare. Era ricoverato nell’ospedale Cisanello di Pisa ed è morto, dopo alcuni giorni di ricovero, tra giovedì 26 e venerdì 27 marzo.

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Enzo Campedrer, 80 anni, di Putignano. È morto tra giovedì 26 e venerdì 27 marzo.

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Paolo Frangioni, pensionato, è morto all’ospedale di Empoli venerdì 27 marzo.

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Ferdinando Rocchi

Ferdinando Rocchi, 96 anni, di Casciana Terme. È morto all’ospedale Lotti di Pontedera tra venerdì 27 e sabato 28 marzo. Tutti lo chiamavano “Nando” o “Nandino”. Prima di andare in pensione aveva gestito per anni una polleria nel centro del paese. Quando le terme erano in auge i clienti arrivavano anche da Livorno. Commerciante d’altri tempi, Nando lavorava sempre col sorriso. Nella sua bottega si parlava di tutto, dal calcio alla politica. Il ricordo del figlio, Alessandro: “Vivere con te è sempre stato molto facile e bello. Avremmo voluto essere lì. Un bacio e un abbraccio che è mancato”.

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Sebastiano Lattanzio, 90 anni, di Tirrenia. È morto domenica 29 marzo, il giorno del suo compleanno, all’ospedale Cisanello di Pisa. Da più di 40 anni a Pisa, dopo aver lasciato la Puglia, per una vita ha fatto il carpentiere.

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Aldo Bartoli, 87 anni, di Santa Croce sull’Arno. Ex operaio conciario, era ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. È morto tra sabato 28 e domenica 29 marzo.

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Vinicio Baronti

Vinicio Baronti, 83 anni, di Pisa. Di formazione cattolica, a fine anni Novanta ha ricoperto il ruolo di consigliere alla circoscrizione numero 2 di Porta a Mare. In quella stagione politica è stato anche presidente della commissione lavori pubblici.Una militanza la sua che ha attraversato il Partito popolare prima e la Margherita poi nella trasformazione di quella che fu la Democrazia Cristiana. Nel 2001 aveva anche fatto parte della direzione comunale del Ppi. Appassionato di pesca e amante dell’Arno, l’ex politico non faceva mancare la sua opinione a chi gli chiedeva delle condizioni del fiume e dell’ambiente in generale. Lo faceva anche con interventi inviati ai giornali.

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Maria Fondelli, 98 anni, di Palaia. Viveva nella frazione di Romito. L’età avanzata e gli acciacchi non l’hanno aiutata nella battaglia contro il virus. È morta tra lunedì 30 e martedì 31 marzo.

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Marcello Gini, 72 anni, di Pisa. È morto martedì 31 marzo alla clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo per complicazioni polmonari dovute al coronavirus dopo che era stato sottoposto a un intervento all’intestino che era andato bene. Gini viveva con la moglie nel quartiere San Marco. Dopo aver lavorato come tecnico all’università era andato in pensione e frequentava gli amici della zona. Si era mantenuto attivo con i suoi passatempi, eredità del lavoro in ateneo.

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Giuditta Marianelli, 93 anni, di Ghizzano. Era ricoverata all’ospedale Lotti di Pontedera dopo una caduta accidentale ma era anche risultata positiva al coronavirus. La pensionata, prima che scoppiasse l’epidemia, era solita frequentare il centro diurno di Ghizzano.

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Fernando Fontana, 75 anni, di Pisa. Ex arrotino, è morto all’ospedale Cisanello il 1° aprile.

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Vittorio Pelosini

Vittorio Pelosini, 75 anni, di Rosignano. È morto all’ospedale Cisanello il 1° aprile. Originario di Rosignano, ha abitato sul territorio fino ai primi anni Novanta, gestendo con la famiglia il complesso della Buca del gatto, tra Vada e Cecina, e prima alcuni ristoranti di campeggi della zona. Poi il trasferimento a Vicarello, per essere più vicino al ristorante del bagno Tirrenia a Tirrenia, che aveva preso in gestione. Infine l’esperienza di commerciante, con un negozio di alimentari a San Piero a Grado. Due anni fa, dopo alcuni problemi di salute, si era trasferito a Pisa dalla figlia Michela.

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Graziella Di Sacco, 83 anni, di Casciavola. Era una storica commerciante, ormai in pensione da tanti anni. La donna è morta tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile.

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Elda Barsanti viveva a La Vettola, frazione di San Piero a Grado. Era ospite da tempo di una residenza per anziani a Bagnone (Massa) ed è deceduta per complicazioni dovute al coronavirus tra venerdì 3 e sabato 4 aprile.

Questi i deceduti dal 5 aprile al 10 Aprile.

Giovanna Ghelardi  82, vedova e moglie di Vinicio Baronti deceduto sempre per Covid-19;

M. 78, Pisa;

MF. 98, Pontedera;

M. 77 San Miniato;

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