PISA CALCIO – Il presidente Corrado: ”Taglio degli stipendi, una necessità”

PISA – Democrazia Libertà e partecipazione Civica
9 April 2020
Santa Chiara – Una tenda per preparare i dispositivi di protezione individuale destinati ai reparti
10 April 2020
Mostra tutti

PISA CALCIO – Il presidente Corrado: ”Taglio degli stipendi, una necessità”

“In questo nuovo scenario anche i tesserati,  i cui emolumenti rappresentano mediamente tra il 70 e l’80% dei costi delle società, dovranno rendersi disponibili a rivedere i loro compensi e a condividere qualche rinuncia per garantire, oltre al futuro, delle società e delle loro stesse carriere, anche il mantenimento dei posti di lavoro di tanti altri operatori dello stesso mondo e meno fortunati di loro”. Ridurre gli stipendi per contenere le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria che rischia di abbattersi come una mannaia anche su dorato mondo del calcio: lo aveva detto due giorni fa l’assemblea di B e ieri lo ha ribadito anche il presidente del Pisa Giuseppe Corrado che della lega cadetta è anche consigliere. «La cornice di riferimento, in cui si va ad inquadrare la decisione della Lega B, non può che essere quella del contesto economico drammatico in cui è stata catapultata la storia del nostro paese – ha detto il patron nerazzurro-: quello che ci è piovuto addosso, oltre che aver privato della vita molte persone, metterà in discussione la garanzia del posto di lavoro di milioni di italiani, il futuro di molte famiglie e la sopravvivenza di innumerevoli aziende tra cui quelle calcistiche».Per Corrado, infatti, «non si può immaginare, che il mondo del calcio possa restare all’esterno del nuovo contesto e possa mantenersi indenne dalle conseguenze che ne deriveranno» E’ vero, infatti, che “la serie B rappresenta, da sempre, un movimento calcistico importante che genera interesse e valore, e garantisce molti posti di lavoro”, ma è altrettanto certo che la cadetteria “non può prescindere dall’andamento dei propri ricavi che non potranno che risentire in misura rilevante dei nuovi scenari di riferimento”. Dunque “Le società di calcio, per garantirsi la continuità, anche dei posti di lavoro, avranno la necessità e il dovere di darsi un ridimensionamento dei costi almeno allineato alla perdita prevista di ricavi in conseguenza della pandemia e del blocco del campionato o di una previsione di ripresa con stadi chiusi- spiega il presidente del Pisa- . Credo che , a questo punto, con la sua decisione la Lega di B abbia cercato di tracciare una strada e di dare un indirizzo politico equilibrato costruito su principi giuridici consolidati e coerente con la realtà dei fatti e con l’imprescindibile necessità di riduzione dei costi che ogni azienda dovrà programmare per garantirsi la continuità. In questo nuovo scenario – eccoci al punto -, anche i tesserati, i cui emolumenti rappresentano mediamente tra il 70 e l’80 % dei costi delle società , dovranno rendersi disponibili a rivedere i loro compensi e a condividere qualche rinuncia per garantire , oltre che il futuro delle Società e delle loro stesse carriere, anche il mantenimento dei posti di lavoro di tanti altri operatori dello stesso mondo e meno fortunati di loro”.

Quindi l’auspicio: “Come consigliere di Lega B desidererei esprimere molta positività sulla unità e sulla sintonia che ha mostrato, in questo frangente , tutta l’assemblea di Lega. Occorrerà però, adesso dimostrare, lo stesso equilibrio e la stessa imparzialità quando si affronteranno i temi della competizione sportiva ed evitare, da parte di noi presidenti , di anticipare o di manifestare idee o giudizi personali che possano nuocere alla nostra unità di sistema o essere poco rispettosi e corretti nei confronti delle altre società e del lavoro dei team che le rappresentano”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *